Antichità Massara

Perchè si dice…? Quante volte utilizziamo modi di dire senza saperne il significato e che, apparentemente, di senso non ne hanno. La maggior parte delle espressioni, soprattutto italiane, fa riferimento ad usanze o aneddoti del passato. Ecco qui un breve elenco dei più particolari!

Perchè si dice… “Sono al verde”

L’origine di questo modo di dire risale alla Firenze del Cinquecento, quando venivano svolte aste pubbliche di vendita del sale (al tempo, decisamente costoso). Il battitore accendeva una candela dal fondo verde che, una volta esaurita (e rivelando il colore della base) segnava la fine dell’asta. Per questo il colore verde viene associato al non poter più pagare (cioè, appunto, essere a corto di denaro!). 

Altre versioni: 

  • Un tempo, le fodere interne dei portafogli erano verdi e rivelavano il proprio colore proprio quando il portafogli era vuoto.
  • Il tavolo da Poker è rivestito con un telo di un verde acceso; quando il giocatore si ritrova senza fiches, vede solo una distesa di verde!

Perchè si dice… “Fare fiasco”

All’origine ci sarebbe la pessima performance teatrale di Domenico Biancolelli,  un famoso comico Seicentesco che era solito esibirsi con particolari smorfie e facce divertenti nei confronti di alcuni oggetti. Una sera decise di portare sul palco un fiasco da vino. Invece di divertirsi, il pubblico si annoiò e cominciò a fischiarlo rumorosamente. 

Altre versioni: 

  • L’espressione farebbe riferimento al mestiere del soffiatore di vetro che si ritrovi a produrre accidentalmente un fiasco al posto di un’altra forma più difficile da ottenere. 

Perchè si dice… “Piantare in asso”

Questo modo di dire fa riferimento alle vicende di Teseo e il Minotauro. Teseo, aiutato dal celebre filo di Arianna a fuggire dalla morte nel labirinto del Minotauro, pare abbia successivamente abbandonato la fanciulla sull‘isola di Nasso. L’evoluzione linguistica ha voluto che si perdesse la N iniziale col passare dei secoli. 

Perchè si dice… “Fare la cresta”

Questa espressione viene utilizzata quando qualcuno cerca di guadagnare più di quanto si dovrebbe. Nell’antichità i contadini condivano alcune pietanze con l’“agresto“, ricavato dall’uva poco matura. Per preparare il condimento i contadini venivano mandati nelle vigne per cogliere solo l’uva ancora poco matura. In realtà spesso i contadini raccoglievano anche l’uva buona da tenere per sé. Questo gesto ha preso il nome di “fare l’agresto” che, col tempo si è trasformato in “fare la cresta”.

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