Quanto valgono le icone russe? Guida ai prezzi

Quanto valgono le icone russe? Guida ai prezzi

Quanto valgono le icone russe? Guida ai prezzi.

Quanto valgono le icone russe? Guida ai prezzi

Molto spesso ci contattate chiedendo informazioni su un’icona russa ereditata; un oggetto tanto affascinante quanto misterioso. Questa è la guida completa su come valutare e come scoprire il prezzo di un’icona russa.

Step 1: analizzare il valore storico-culturale di un’icona russa

Uno degli aspetti più “divertenti” dell’arte sacra è l’iconografia: tutto l’insieme dei riferimenti grafici attribuibili ad una figura religiosa. Scoprire, attraverso piccoli indizi e simboli, l’identità di un Santo e, più in generale, di una figura religiosa, è sempre stimolante e sembra un rompicapo da settimana enigmistica! San Pietro con le sue chiavi, San Giorgio con l’armatura ed il drago, Sant’Antonio coi suoi gigli: ogni oggetto “di scena” racconta una storia che porta con sè il fascino di una fiaba.

Scoprire chi è il personaggio rappresentato non significa solo fornire una visione completa dell’opera, ma permette di fare riferimento ad una nicchia di collezionisti. Alcune figure sono particolarmente ricercate, soprattutto in determinate zone geografiche.

Step 2: esaminare la pittura e il levkas

Come in ogni oggetto d’arte, verificare l’epoca di appartenenza è fondamentale. Nel settore delle icone e dei dipinti russi, partiamo proprio dall’aspetto più semplice e tecnico: la pittura.

  • La base (Levkas): Sotto il colore deve essere presente uno strato di gesso e colla (spesso rinforzato da una sottile tela di lino). Toccando la superficie, non deve dare una sensazione plastica o di plastica moderna.
  • La tempera all’uovo: Le icone tradizionali usano pigmenti naturali mescolati con tuorlo d’uovo. Osservando la pittura con una lente d’ingrandimento, si dovrebbero notare le pennellate finissime e la stratificazione dei colori (dalle terre scure di fondo fino alle luci finali, chiamate ozhilki o “cammini di luce”).
  • Attenzione alle falsificazioni o stampe: Molte croci o “icone” turistiche moderne sono in realtà litografie o stampe su legno incollate e trattate per sembrare antiche. La mancanza di rilievo nella pennellata e la perfezione meccanica del disegno sono campanelli d’allarme.

Step 3: Controllare la presenza della Riota o Oklad (il rivestimento metallico)

Molte icone dell’Ottocento indossano un vestito metallico protettivo.

  • Il materiale: Può essere in ottone, rame sbalzato, argento dorato o argento massiccio.
  • I punzoni: Se l’oklad è in argento, bisogna cercare i punzoni ufficiali russi. La presenza di punzoni leggibili definisce la storia di un oggetto! Come diciamo sempre: il biglietto da visita dell’argento, è il suo punzone.

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Quanto valgono le icone russe? Guida ai prezzi

Le icone popolari dell’Ottocento hanno un valore discreto, che può anche superare i 1000 euro. Tuttavia la forbice, per questa tipologia, è molto ampia! Ci sono icone della medesima epoca che si vendono a meno di 100 euro. Per vendere un’icona russa di questo genere bisogna saper analizzare con grande freddezza tutti gli indizi sopra.

Le icone di bottega, invece, hanno visibilmente una qualità superiore. Sono solitamente accompagnate da un Oklad in argento 84 punzonato dai più fini laboratori di Mosca e San Pietroburgo. La fascia media di questo tipo di icone russe va dai 1000 ai 5000 euro.

E, infine, potresti avere un’icona d’autore, un capolavoro dei secoli XVII-XVIII o grandi capolavori di scuola antica: parliamo di dimensioni più o meno importanti, inserti di micro-mosaici o, addirittura, in oro. Qui la forbice è ancora più ampia: a seconda della reputazione di un artista o della lavorazione, possiamo andare dai 5000 euro a oltre 30.000 euro.

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