Porcellane di Capodimonte: storia e valore

by Antichità Massara

Porcellane di Capodimonte: storia e valore

Porcellane di Capodimonte: storia e valore del marchio italiano di ceramiche più celebre al mondo.

La porcellana di Capodimonte deriva il suo nome dalla zona collinare Napoletana dove, nel XVIII secolo, il re Carlo di Borbone e la regina Maria Amalia di Sassonia, crearono la Real Fabbrica di Capodimonte. Oggi, proprio a Capodimonte, sorge un suggestivo e splendido museo che consigliamo di visitare!

La storia del marchio

I reali si affiancarono collaboratori del calibro di Livio Ottavio Schepers (chimico rinomato) e Giovanni Caselli, celebre pittore e decoratore piacentino.

La porcellana Napoletana si distingue da quella Europea per l’assenza di caolino, per cui l’impasto si compone di miste argille delle cave meridionali. L’impasto è quindi tenero ma dal colore latteo, caratteristica che dona unicità a questa porcellana. 

“La porcellana “tenera”, infatti, durante la cottura si ritira di circa il 20%, e se da una parte si perdono dovizie di dettagli tipici della porcellana nord europea, dall’altra ritroviamo uno stile inconfondibile pervaso da un’armonia strutturale naturalista.”

La massima espressione dell’abilità plastica e pittorica degli artisti di Capodimonte è il Salottino di porcellana creato dallo scultore Giuseppe Gricci per la regina Amalia.

Porcellane di Capodimonte: storia e valore

Quanto vale una statuetta di Capodimonte? Beh, come in tutte le cose, dipende. Dipende dall’epoca, dalle dimensioni, dalla qualità dell’impasto, dalle condizioni, dalla firma, dal colore… 

Possiedi delle statue di Capodimonte e vorresti venderle?

You may also like

Leave a Comment

× Chiedi informazioni!