Compravendita di falsi: cosa dice la legge?
Compravendita di falsi: cosa dice la legge? Oggi vi raccontiamo un po’ del nostro lavoro: quante volte ci capita di avere a che fare con falsi…ma attenzione! In quarant’anni di esperienza, fortunatamente abbiamo l’occhio allenato e riconosciamo un oggetto falso da subito!
Vendere oggetti falsi
Secondo il Codice penale, chi detiene per la vendita, pone in vendita o mette altrimenti in circolazione, al fine di trarne profitto, prodotti industriali con marchi o altri segni distintivi contraffatti o alterati, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a 20mila euro.
Acquistare oggetti falsi
Chi acquista un bene contraffatto rischia di pagare una salata sanzione amministrativa, il cui importo può arrivare fino a settemila euro. Le cose peggiorano se l’acquisto del prodotto taroccato non è fatto per sé, cioè non è compiuto per un fine esclusivamente personale. In questo caso, infatti, può perfino scattare il reato di ricettazione, punito con la reclusione da due ad otto anni e con la multa da 516 a 10.329 euro (per i casi più lievi, la pena è ridotta, potendo al massimo arrivare a sei anni).
Come comportarsi se provano a venderti degli oggetti falsi
Spesso veniamo contattati – in buona fede – da clienti che propongono oggetti falsi. Quando l’intenzione è chiaramente puramente informativa, e dunque non c’è finalità di ingannarci, collaboriamo sempre volentieri nel fornire le prove della non autenticità e consigliando ai nostri clienti di non proporre assolutamente gli oggetti ad altri commercianti.
Spesso, tuttavia, ci vengono proposti oggetti falsi, con l’intenzione e la consapevolezza (es. c’è chi ci dice che è stato acquistato nel negozio ufficiale). In questo caso ci rivolgiamo alle forze dell’ordine.




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