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L’importanza di controllare le referenze degli antiquari: professionalità, riservatezza e pagamenti sicuri per garantire la qualità dell’acquisto

L’importanza di controllare le referenze degli antiquari: professionalità, riservatezza e pagamenti sicuri per garantire la qualità dell’acquisto. Quando si tratta di acquistare antichità e oggetti d’arte, la scelta di un antiquario affidabile è fondamentale. Molti acquirenti si affidano alle recensioni online per valutare la reputazione di un antiquario, ma quanto possono essere veritiere e positive tali recensioni? È essenziale svolgere un’accurata verifica delle referenze, tenendo in considerazione aspetti come professionalità, riservatezza, personalità, pagamenti sicuri, sgomberi e rapidità.

Professionalità

La professionalità è un attributo fondamentale da cercare in un antiquario. Un professionista esperto avrà una conoscenza approfondita del mercato dell’arte e delle antichità, nonché delle autenticità degli oggetti che vende. Controllare le referenze degli antiquari può fornire preziose informazioni sulla loro competenza e capacità di offrire consigli affidabili riguardo agli acquisti. Inoltre, un antiquario professionale sarà in grado di fornire una documentazione accurata e dettagliata sull’origine e sulla provenienza degli oggetti.

Riservatezza

La riservatezza è un’altra qualità importante da valutare. Gli antiquari rispettabili si impegnano a mantenere la riservatezza e a proteggere la privacy dei loro clienti. Acquistare antichità può essere un’affare delicato, spesso coinvolgendo somme di denaro considerevoli e la necessità di fornire informazioni personali. Controllare le referenze può aiutare a garantire che l’antiquario prescelto rispetti la riservatezza e tratti le transazioni in modo confidenziale e professionale.

Personalità

La personalità è un fattore spesso trascurato ma significativo nella scelta di un antiquario. Affidarsi a un professionista con una personalità gradevole può rendere l’esperienza di acquisto più piacevole e soddisfacente. Attraverso le referenze, è possibile ottenere informazioni sul modo in cui un antiquario interagisce con i clienti, sulla sua capacità di ascoltare le esigenze degli acquirenti e di consigliare in base ai loro gusti personali. Una buona personalità può creare un ambiente accogliente e stimolante per gli acquirenti, facilitando una collaborazione fruttuosa.

Pagamenti sicuri

I pagamenti sicuri sono una preoccupazione primaria per gli acquirenti di antichità. I clienti devono sentirsi sicuri nel fare pagamenti online o off-line. Un antiquario affidabile offrirà opzioni di pagamento sicure e garantirà che le transazioni siano protette da misure di sicurezza adeguate. Controllare le referenze può rivelare se gli antiquari hanno una storia di transazioni senza problemi e se godono della fiducia dei loro clienti.

Sgomberi e consegne

Oltre agli aspetti sopra menzionati, controllare le referenze degli antiquari può fornire indicazioni sulla loro capacità di gestire sgomberi e consegne in modo efficace e tempestivo. L’organizzazione di un trasporto sicuro per oggetti fragili e di valore richiede esperienza e competenza. Le referenze possono svelare se gli antiquari si sono dimostrati affidabili nella gestione di questi aspetti logistici, garantendo che gli oggetti acquistati arrivino in modo sicuro al loro nuovo proprietario.

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Il lavoro dell’antiquario: tra collezionisti e esperti

Il lavoro dell’antiquario: tra collezionisti e esperti. Si tratta di un’affascinante professione che unisce la passione per l’arte e la storia con l’abilità di riconoscere pezzi di antiquariato. Gli antiquari sono spesso al centro di una rete di contatti che comprende collezionisti, professori d’arte e critici. In questo articolo, esploreremo il ruolo dell’antiquario come intermediario nel mercato dell’antiquariato di lusso, analizzando i diversi tipi di contatti.

I collezionisti:

Uno dei principali contatti degli antiquari sono i collezionisti. Questi appassionati d’arte sono alla ricerca di pezzi unici e di valore per arricchire le proprie collezioni private. Gli antiquari, grazie alla loro conoscenza del settore e alla loro esperienza, sono in grado di soddisfare le esigenze dei collezionisti offrendo loro pezzi autentici e rari. Questi rapporti con i collezionisti possono portare a collaborazioni a lungo termine e a una clientela fedele.

I professori d’arte:

I professori d’arte rappresentano una risorsa preziosa per gli antiquari. Grazie alla loro competenza e al loro bagaglio culturale, i professori d’arte possono offrire un supporto nella ricerca, nell’identificazione e nella valutazione dei pezzi di antiquariato. La loro conoscenza approfondita può aiutare gli antiquari a comprendere meglio l’origine, lo stile e il valore dei pezzi che acquistano e vendono. Inoltre, i professori d’arte possono consigliare i propri studenti o colleghi sui migliori antiquari da contattare per soddisfare le loro esigenze.

I critici:

I critici d’arte svolgono un ruolo fondamentale nel mercato dell’antiquariato di lusso. Le loro recensioni, i loro articoli e le loro opinioni influenzano e possono avere un impatto significativo sulla reputazione degli antiquari e sui prezzi dei pezzi di antiquariato. Gli antiquari cercano di stabilire una buona relazione con i critici d’arte per ottenere recensioni positive e pubblicità che possano attirare una clientela esigente. Allo stesso tempo, i critici d’arte possono beneficiare dei rapporti con gli antiquari per avere accesso a pezzi esclusivi e per ampliare la loro conoscenza nel campo dell’antiquariato.

Conclusioni:

Gli antiquari svolgono un ruolo fondamentale nel mondo dell’antiquariato di lusso, collegando collezionisti, professori d’arte e critici. Grazie alla loro competenza e alla loro rete di contatti, gli antiquari possono offrire pezzi autentici e di valore ai collezionisti, beneficiare delle conoscenze dei professori d’arte e stabilire rapporti proficui con i critici d’arte. Questi contatti sono essenziali per il successo degli antiquari nel mercato dell’antiquariato di lusso e contribuiscono a creare un ambiente dinamico e appassionante per gli amanti dell’arte e della storia.

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Cosa devi sapere prima di vendere online

Cosa devi sapere prima di vendere online: il mondo della rete oggi offre moltissime possibilità. Prima di iniziare, devi sapere alcune cose. Ecco come difenderti dalle truffe, organizzare le spedizioni e realizzare gli annunci. 

1. Scegliere la piattaforma più sicura

Per vendere online è necessario prima conoscere come funziona. Ogni piattaforma ha le proprie regole e la propria clientela e, chiaramente, il proprio linguaggio. Oggi anche diversi Social Network permettono di vendere online, anche se a livello di sicurezza di vendita (e di acquisto) sono sicuramente sotto il livello delle piattaforme create appositamente. Il portale cui affidarsi, peraltro, ha tendenzialmente delle commissioni, che si aggirano intorno al 15%.

2. Creare l’annuncio

Creare annunci online è oggi molto più difficile rispetto a qualche anno fa, questo perchè la concorrenza è molto alta e la soglia dell’attenzione del compratore più bassa, per cui viene attirato dall’annuncio migliore (a parità di oggetto). Per questo, è essenziale fare foto professionali, luminose, nitide, con colori naturali e luce diffusa, con l’aiuto di alcuni soft box (facilmente reperibili anche su Amazon a circa 50/100 euro). Oltre a foto dettagliate (importante per tutelarsi da eventuali dispute, per cui se un difetto non si vedeva in foto si passa dalla parte del torto), è necessario scrivere un testo completo e chiaro. Esso deve comprendere una breve descrizione dell’oggetto, con materiali e colori, epoca e provenienza e dimensioni e peso

3. Definire il prezzo

Il prezzo è un altro tema molto delicato. Per vendere è chiaramente meglio tenere il prezzo più basso rispetto agli altri, il che significa, in quale modo, svalutarlo. Se si decidesse di tenere, invece, prezzi molto alti, bisogna accettare che qualcuno possa sentirsi “offeso”, o fare offerte al ribasso. Definire i prezzi oggi è difficile. Questo perchè note piattaforme di massa hanno caricati molti annunci con prezzi al doppio rispetto alla realtà. Bisogna specificare che imitare questo tipo di annunci sfavorisce la vendita e porta solo a confusione di mercato!

4. Organizzare le spedizioni e i ritiri

Vendere online comporta, nella maggior parte dei casi, il dover effettuare una spedizione. Alcune piattaforme hanno siti di spedizioni abbinati, ma solitamente è necessario organizzarla da sè, andando in Posta o con i siti dei corrieri privati (sempre richiesta la stampa per l’etichetta).  Inoltre, imballaggio e protezione della merce sono fondamentali. Se si tratta di un oggetto di valore, è sempre meglio assicurare la spedizione (pagando un pochino di più), anche se essa non copre oltre certe cifre e alcune tipologie (antiquariato, vetri, porcellane, orologi e gioielli ecc).

Scatole in cartone sono reperibili su Amazon (ma sempre meglio riciclare quello che si ha!), come buste per le etichette di spedizione e nastro adesivo.

5. Come tutelarsi nella vendita online

Abbiamo sentito già troppe volte casi di pacchi mai arrivati, o arrivati e mai segnati come ricevuti (il che è responsabilità del venditore sempre), o arrivati danneggiati. Gestire le dispute o le improvvise scomparse degli acquirenti è difficile e frustrante. Per questo, bisogna sempre tutelarsi. Fare foto dettagliate all’oggetto prima della partenza, foto (o meglio ancora video) del momento dell’imballaggio. Se si usano piattaforme Social è di fondamentale importanza che il profilo dell’acquirente ci risulti realistico e affidabile ed è sempre meglio ottenere più informazioni possibili su indirizzo e simili. 

Purtroppo, il mondo di internet è un grande bacino di utenza e per questo dobbiamo anche comprendere che non tutti abbiano buone intenzioni!

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Quanto vale un diamante?

Quanto vale un diamante? Come per ogni cosa, dipende. Ma oggi noi ti raccontiamo qualcosa in più su questo splendido materiale, ecco come capire il valore di un diamante!

1. Qual è la differenza fra diamante e brillante?

Diamante e brillante, di fatto, sono la stessa cosa, anche se nella cultura popolare viene usato come se fossero due oggetti diversi. Quando si parla di brillante s’intende un diamante di forma rotonda tagliato a brillante, ossia con 57 faccette (o 58 se anche l’apice è “tagliato”).

2. Carati e taglio

I carati di un diamante sono importantissimi per comprenderne il valore. Specifichiamo, per correttezza, che i carati dei diamanti non hanno niente a che vedere con i karati dei metalli preziosi (esempio oro 1kt), che ne indicano la purezza della lega metallica. Il carato è essenzialmente il peso del diamante, ma ha un valore di crescita esponenziale per un medesimo diamante, per cui il valore del carato cresce all’aumentare del peso. 

Il taglio del diamante può essere di molteplici tipologie ed è molto importante perchè ne consegue che il modo di riflettersi della luce crea giochi diversi, più o meno luminosi. Il taglio viene “giudicato” in base a diverse classi, il che ne pregiudica il prezzo finale.

3. Purezza e colore

Purezza e colore sono due elementi “estetici” che possono sembrare banali ma sono estremamente importanti. La purezza indica la quantità di “difetti” all’interno della struttura. Solo 1 diamante su 50 è puro al 100% e questo è essenziale per stabilire il valore. Il grado di purezza deve essere sempre certificato da un perito gemmologo. 

Il colore del diamante non è inteso come giallo, rosso, blu ecc ecc, ma come leggere tonalità (il diamante non è bianco ma tendente al giallognolo, impercettibile a occhio nudo solitamente). 

Possiedi un diamante e vorresti venderlo? Affidati a Marco Massara, Perito Gemmologo Certificato (IGI – Istituto Gemmologico Italiano)

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Antiquarie: l’evoluzione di un mestiere “al maschile”

Antiquarie: l’evoluzione di un mestiere “al maschile”. Da sempre, infatti, quello del mercante è considerato un a professione “per uomini” ed infatti, ai vertici, ci sono sempre stati grandi antiquari, ma tutti uomini. 

Ad oggi, però, i fatti ci dimostrano che è il contrario. La presenza femminile continua a crescere non solo ai livelli di piccoli e medi commercianti, ma anche fra i grandi nomi del mercato dell’arte.  Ecco le personalità femminili più influenti del mondo dell’arte e delle gallerie degli ultimi anni!

Le donne dell’arte più influenti di oggi

Fra le italiane, sicuramente Roberta Tagliavini (“Ebbasta”) è la personalità del mondo del commercio d’arte più conosciuta. Celebre per le sue gallerie milanesi, si è fatta conoscere ancor di più grazie al programma Cash or Trash. 

Ma anche all’estero abbiamo grandi personalità femminili. Per esempio, Clara Scremini, che dirige a Parigi una grande galleria d’arte specializzata in vetri. Sempre in Francia, Anisabelle Berès, specializzata in pittura moderna. 

A Londra, Laura Burzio si occupa di compravendita d’arte continentale, e sempre qui, Lélia Pissarro (nipote del celebre artista), tratta arte impressionista. 

Questi sono solo alcuni dei nomi più importanti che si sono affermati come antiquarie e galleriste di fama internazionale, cosa che fino al secolo scorso sembrava impensabile.

Perchè non si parla di quote rosa

Il termine “quota rosa”, per la maggior parte delle donne (ma accetto obiezioni), è offensivo. La presenza femminile in un ambiente lavorativo non è e non deve essere fissata da percentuali o essere un “contentino” per il genere, ma solo dovuta a merito, a costo di non esserci proprio. Il nostro lavoro, essendo molto legato ai fatti e molto poco alle parole, è profondamente meritocratico ed è unito in modo venale al concetto di passione. Se non si ha la passione per l’arte, l’antico o una determinata tipologia di artefatti, non si può arrivare a nessun livello. 

Sei interessato alla vendita di antiquariato o modernariato?

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Vendere l’avorio: cosa dice la legge?

Vendere l’avorio: cosa dice la legge? Si tratta di una pratica legale o illegale? Oggi, scopriamo insieme storia, valore e limiti dell’avorio, un materiale tanto antico e prezioso, quanto difficile.

Che cos’è l’avorio?

L’avorio è, chiaramente, un materiale naturale, ricavato dalle zanne dei mammiferi (e tradizionalmente degli elefanti), per cui composto essenzialmente da dentina. Oggi, ha un valore principalmente artistico, ma le sue origini sono antichissime. L’avorio più celebre è chiaramente quello di elefante, ma esso può essere ricavato anche da trichechi, ippopotami, capodogli, orche, narvali e facoceri.

Per cosa viene usato l’avorio?

Il colore bianco, la superficie liscia e la struttura morbida ma resistente, permette di creare oggetti d’arte sensazionali e molto dettagliati. Esso è sempre stato scolpito, ma anche inciso e dipinto (come base di molti ritratti in miniatura), o utilizzato per dettagli (per esempio il bianco degli occhi nelle statue).
Veniva utilizzato anche per realizzare tasti di pianoforti pregiati, ventagli, domino e denti finti. 
Per la sua lavorabilità è e durevolezza, esso viene considerato un predecessore della plastica.
 

Avorio, ambiente ed estinzione

A causa del rapido declino delle popolazioni degli animali che lo producono, l’importazione e la vendita di avorio in molti paesi è vietata o severamente limitata. Nei dieci anni precedenti la decisione del 1989 della CITES di vietare il commercio internazionale di avorio di elefante africano, la popolazione di elefanti africani è diminuita da 1,3 milioni a circa 600.000.

Vendere avorio: cosa dice la legge?

Vendere l’avorio è legale?

Attualmente è vietata la compravendita di beni in avorio lavorati dopo il 1947 e privi dell’attestazione CITES.

Anche nel caso di oggetti con piccoli dettagli in avorio (come posate o sculture), essi devono essere comunque accompagnate dai certificati necessari. 

Questi certificati CITES possono essere rilasciati solo da esterni al rapporto di compravendita e devono essere dichiarati. Nei prossimi articoli spiegheremo anche come gestire avori ereditati. 

Per questi motivi, noi come Antichità Massara, non acquistiamo avori se non con certificazione CITES.

 

Possiedi oggetti d’arte orientale o altro?

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“Se hai questa moneta sei ricco!” e tante altre menzogne

“Se hai questa moneta sei ricco!” e tante altre menzogne. Ti sarà capitato di piombare in questo genere di articoli e anche noi, molto spesso, riceviamo richieste sugli euro. Mettiamo in chiaro una cosa: le vere monete di valore, si collezionano. Quindi, è improbabile che tu abbia una moneta da 20.000 euro nel portafogli. Può essere che abbia una moneta da 4,5, 10, 50 euro. 

Vediamo i casi.

Errori di conio ed euro

Gli unici 2 euro che possono valere più di 2 euro sono:

  • Edizioni limitate e speciali, che comunque raramente raggiungono i 30 euro.
  • Errori di conio, tendenzialmente intorno ai 120/180 euro di valore medio.

In tutti gli altri casi, sono semplicemente due euro, mi spiace per la delusione. 

Da dove nasce la moda del grande valore degli euro?

Principalmente nasce da eBay. Qualcuno ha avuto la brillante idea di mettere 1 euro (valore: 1 euro) a 100 euro. E probabilmente qualcun altro l’ha comprato. Ecco tutto. La differenza fondamentale fra prezzo di vendita e proposta di vendita va assolutamente compresa nell’online. 

Da qui, i titoli clickbait. Il che significa che scrivere “Se hai questo sei miliardario e non lo sai!” è certamente garanzia di molti clic e quindi monetizzazione.

Morale della favola

Le uniche monete che hanno valore certo (se non false) sono quelle d’oro. Il vero titolo degli articoli dovrebbe essere “se hai questa moneta d’oro sei ricco”, niente di più e niente di meno. Possiedi monete in oro o argento e vorresti venderle? 

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Come vendere mobili antichi velocemente?

Come vendere mobili antichi velocemente? Se ti sei posto questa domanda ed ora sei qui, sei probabilmente alle prese con un trasloco, un cambio di stile o un grande lascito. Ognuna di queste situazioni porta con sè grande impegno e impiego di tempo, spesso dover anche pensare allo sgombero del mobilio è un’ulteriore fonte di stress. Come vendere mobili antichi velocemente?

1. Rivolgersi subito a professionisti

In questi casi è sempre bene rivolgersi a dei professionisti che abbiano la possibilità di spostarsi in fretta e con mezzi spaziosi. Questo fa sì che un solo viaggio sia sufficiente per sgomberare il tutto.

2. Considerare oggettivamente il valore

I mobili antichi oggi hanno molto poco mercato e in molti casi consigliamo di conservarli piuttosto che svenderli. Per questo, è sempre bene mettere sulla bilancia diversi fattori. Quando è importante monetizzare rispetto a sgomberare? Quanto contano le tempistiche rispetto al valore affettivo? Consigliamo sempre di porsi queste domande così da valutare quali siano le priorità. Quando siamo interessati ad un mobile, il carico, lo smontaggio, l’imballaggio e il trasporto sono sempre nostra responsabilità e a nostro carico.

3. Evitare la vendita online

Nonostante il Web sia un mezzo che garantisce ampio pubblico, le tempistiche non sono sicuramente un vantaggio. Questo perchè:

  • Se non si conosce il settore p facile confondere un mobile in stile con uno autentico. Questo può portare a: fare una richiesta troppo elevata e quindi non riuscire a vendere o, in caso contrario, svendere il prodotto. 
  • Qualora si dovesse trovare l’acquirente, bisogna organizzare la spedizione o il ritiro. Nel caso di un vaso può essere semplice, anche se rischioso, organizzare una spedizione. Ma nel caso di mobili è quasi impossibile trovare un corriere economico che trasporti arredi di grandi dimensioni. Il ritiro, inoltre, comprende sempre smontaggio e trasporto.
  • Pubblicare l’annuncio, sponsorizzarlo, aggiornarlo e attendere clientela, richiede di media 2 o 3 mesi, a seconda della valutazione.

Come vendere mobili antichi velocemente?

Hai mobili antichi o moderni e vorresti venderli? Contattaci, inviaci delle fotografie e fissiamo un appuntamento!

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Regali di Natale 2022: perchè donare antiquariato e vintage

Regali di Natale 2022: perchè donare antiquariato e vintage? Il Natale si avvicina e molti sono alle prese con i regali dell’ultimo secondo. Anche il regalo più banale può diventare una piccola chicca, con un ingrediente speciale: il tempo. Ecco perchè donare antiquariato e vintage!

Uccidere la banalità

Come fare regali originali regalando cose banali? Il classico cappellino o paio di guanti, può diventare un regalo molto apprezzato se impreziosito dalla sua epoca. Splendidi guanti in pelle anni Ottanta, per esempio, portano con sè il valore del tempo e la qualità della manifattura passata.

Regali di pregio a prezzi ridotti

Quella borsa Gucci da 1000 euro, nella sua versione vintage costa 500. Un dono di pregio, di marca e originale, ma con la qualità di essere anche d’epoca. Lo stesso vale per l’arredamento e per i gioielli!

Ai miei tempi…

Ai miei tempi gli oggetti erano fatti meglio! Ed è vero. La qualità si è decisamente ridotta rispetto anche solo a 50 anni fa. Ricorda: se un oggetto è arrivato fino ai giorni nostri in splendide condizioni, allora durerà nel tempo!

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Cosa fare a Milano l’8 dicembre?

Cosa fare a Milano l’8 dicembre? Ecco una piccola guida in cui ti consigliamo cosa fare a Milano per il ponte dell’Immacolata, fra musei ed eventi imperdibili!

La mostra di Natale a Palazzo Marino

In occasione delle feste Natalizie, Palazzo Marino ha aperto la mostra di Natale (gratuita): opere di maestri del calibro di Beato Angelico, Sandro Botticelli, Filippo Lippi e Tino Camaino (scultore).

L’ingresso è gratuito tutti i giorni, compreso l’8 dicembre, ed è aperto dalle 9.30 alle 20.

Sarà aperto anche a Natale e alla Vigilia!

L’artigiano in fiera

Un must annuale è l’artigiano in fiera, una splendida esposizione di migliaia di produttori artigiani provenienti da ogni paese. Come ogni anno la fiera si trova a Milano Rho. Anche in questo caso il biglietto è gratuito e la fiera prosegue fino all’11 dicembre. 

Mercatini di Natale in Duomo a Milano

I mercatini di Natale si sviluppano sul primo tratto di corso Vittorio Emanuele II, sul retro della Cattedrale e su via Carlo Maria Martini. Ospitano quasi 80 espositori, impossibile non passare a dare un’occhiata!

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