Love Design: le coppie più iconiche della progettazione

by Antichità Massara

Love Design: le coppie più iconiche della progettazione

Love Design: le coppie più iconiche della progettazione: quando l’amore per il design si unisce all’amore per il tuo collaboratore, tutto cambia. La progettazione dell’ultimo secolo è stata fortemente influenzata dalla presenza di giovani menti creative ed innamorate. Oggi, vi presentiamo le coppie più iconiche del design italiano.

1. Enzo Mari e Lea Vergine

Una storia d’amore atipica, fatta di arte ed ossessione. Enzo Mari e Lea Vergine si conoscono già adulti, con figli e matrimoni alle spalle. Il loro amore è stato descritto da tutti come una interdipendenza, quasi ossessione. 

I due sono morti insieme, a distanza di poche ore: nello stesso ospedale, per la stessa malattia. 

2. Afra e Tobia Scarpa

Forse la coppia italiana più iconica nel mondo del design: progetti mozzafiato, intesa vincente. Si sono conosciuti all’IUAV di Venezia, laureati entrambi in architettura. Un amore che nasce fra i banchi di scuola e che oggi padroneggia le aste del nostro paese.

3. Charles e Ray Eames

“Cara signorina Kaiser, ho 34 anni (quasi), sono single (di nuovo) e al verde. La amo molto e vorrei sposarla davvero presto. Non posso promettere di mantenerci al meglio, ma se mi viene data la possibilità ci proverò sicuramente. Qual è la dimensione di questo suo dito? (indicando con un disegno l’anulare della mano sinistra ndr). Con amore, Charlie”.

4. Pietro Bardi e Lina Bo

Si sposarono nel 1945, dopo pochissimo tempo di conoscenza. Un amore a prima vista, nato fra l’arte e l’architettura.

4. Fernanda Pivano ed Ettore Sottsass

Sono entrato nell’ingresso blu e rosso della nuova casa tenendo in braccio la sposa Fernanda, poi l’ho fatta scivolare adagio perché mettesse i piedi per terra. “Eccoci qui” le ho detto, e senza neanche accorgermene mi sono messo a piangere. Fernanda mi ha chiesto: “Perché piangi?”. Non sapevo, o forse sì. Le ho risposto: “Mi è entrato di colpo nella testa il pensiero che adesso dovrò vivere con te tutta la vita. Scusami”. Scusarsi non serviva. Fernanda non ha detto niente, ha sorriso. Era un bel sorriso, ma penso che stesse molto male, malissimo. Così, con un sotterraneo, inconscio, impercettibile senso di claustrofobia è cominciata la mia vita con Fernanda. Una vita fantastica, alta, senza cadute nel bene e nel male, andando di qua e di là curiosi e sempre sperando”.

Love Design: le coppie più iconiche della progettazione

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